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LUIGI BOTTA PER SAVIGLIANO |
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TUTELA |
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PIAZZA VECCHIA, ANTICO NUCLEO DELLA STORICA CITTÀ Gli Statuti saviglianesi, sin dalla loro prima stesura del XIII secolo, offrono le direttive per l'innalzamento degli edifici appartenenti all'antico foro, chiamato poi piazza Foranea, quindi piazza Vecchia, piazza del Presidio ed infine piazza Santarosa. Essa rispecchia fedelmente l'evoluzione storica, economica e politica di Savigliano. Gli stessi Statuti prevedevano che il suo suolo potesse essere occupato quotidianamente dal commercio locale, a tal punto che sorsero stabilmente baracche poco dignitose, addirittura registrate a catasto. Il commercio, agli inizi del '400, venne quindi trasferito altrove, nella "vieta stazonarum". Rimasero però i macellai, ai quali, nel 1442, il Comune destinò un'apposita zona cittadina denominata poi "contrada delle Beccarie". La situazione non subì però modifiche sostanziali. Dovette pertanto intervenire nel 1472 incaricando Lazzaro Tapparelli a redigere i capitoli "pro ornatu mercati et plates" che distinguevano derrate, mercanzie, destinando il mercato ad altre zone e stabilendo per la piazza un avanzamento degli edifici con la creazione di portici e gallerie su progetti maestosi e regolari. Il mercante Cosimo Pasero provvide nell'immediato, senza avere seguito. Le baracche, nonostante le ordinananze, rimasero. Il Comune assunse nuove decisioni nel 1486, ma fu necessario, per ridare ordine alla piazza, l'intervento del duca Filiberto II nel 1502. Nel volgere di un secolo la piazza cambiò volto. Trasformandosi poi ancora nel '700 e nell'800. luigi botta |
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