LUIGI BOTTA PER SAVIGLIANO

COMICS

ANGURIA O COCOMERO

Cucurbita maxima e moschata

Un volgare citrullo fa tremare la Giunta

Famiglia: Cucurbitacee

Genere: Cucurbita

Specie: citrullus

Generalità: frutto conosciuto fino dai tempi antichi, è stato ed è tuttora molto amato dai saviglianesi per la sua polpa fresca e dissetante. Il cocomero, detto anche anguria (Cuccumis citrullus o Citrullus vulgaris). è pianta a ciclo vegetativo annuale e foglie pelose ( come la carità della Giunta comunale). Il frutto è un peponide con forma varia dallo sferico all'ovoidale.

Varietà: frutto sferico, ovale, oblungo; verde scuro, verde chiaro.

Clima: temperato-caldo, esposizione aperta e soleggiata; temperatura ottimale 21-29°C. A Savigliano, Piemonte, si adatta perfettamente anche a temperature più rigide.

Terreno: profondo, organico, di elevata capacità idrica. La varietà «Saviglianensis» cresce particolarmente bene in terreni posti di fronte all' ospedale o in alternativa lungo le statali, preferibilmente in zona artigianale o sportiva.

Ciclo produttivo: annuale; occupa il terreno per 90-150 giorni. A Savigliano, per consuetudine e gentile concessione della Giunta di centro-sinistra, l'occupazione del terreno avviene per periodi più lunghi, circa 250 giorni, e precisamente dal 20 Aprile al 30 Agosto e dal 1 Novembre al 28 Febbraio.

Semina: a dimora: aprile-maggio ( la varietà «Saviglianensis» come s'è detto, da Aprile a fine Agosto e da Novembre a Febbraio), viene posta al riparo dentro baracche costruite con i più svariati materiali: lamiere, faesite, compensato, ecc. e ricoperta da tettoie in ondulux, eternit e simili da cui fuoriescono graziosi comignoli fumanti realizzati in tubo uso «cannone della stufa». Segnalazione a parte meritano le insegne pubblicitarie, interamente eseguite a mano, con freschezza pittorica infantile. La scelta dei materiali, volutamente informale, conferisce all'insieme un tono di spontaneità vagamente Naif, che suscita il plauso dell'ufficio urbanistica ed assetto del territorio, l' approvazione della commissione edilizia e la compiaciuta soddisfazione della Giunta (quasi dell'intera Giunta: con l'eccezione degli assenti per motivi diplomatici e dei dissidenti).

Irrigazioni: l'anguria riesce molto bene in esposizioni calde, purché le venga assicurato un abbondante rifornimento idrico. A Savigliano riesce ancora meglio purché il rifornimento idrico le venga assicurato con l'allacciamento alla rete di distribuzione a spese del Comune.

Lavori colturali: sarchiatura, cimatura ed eventuale diradamento, operazione quest'ultima peraltro più volte tentata e mai riuscita a Savigliano.

Raccolta: tra i segni di avvenuta maturazione segnaliamo il tipico suono sordo che si avverte alla percussione.

Produzione media: kg 5/mq ed una montagna di scorze, cartacce e pattume vario a cui si aggiunge una quantità imprecisata di ceneri e detriti di varia natura in seguito a sporadici incendi.

Rotazione: coltura da rinnovo; non segue se stessa, altre cucurbitacee, patata, pomodoro, melanzana, peperone, aglio, cipolla con cui peraltro convive egregiamente sotto lo stesso tetto lamierato, ma segue gli spostamenti periodici sul territorio comunale a seconda delle richieste del suo venditore.

Consociazione: non consigliabile, così almeno sta scritto nei manuali di frutticoltura. A Savigliano, tuttavia, l'anguria ha conosciuto un lungo periodo di floridezza proprio grazie alla stretta collaborazione con l'esecutivo.

Proprietà organolettiche: si ritiene in genere che sia un frutto piuttosto indigesto. Specie negli ultimi tempi la varietà «Saviglianensis» risulta particolarmente indigesta a cittadini, amministratori di opposizione e commercianti. Si segnala da qualche tempo la comparsa di idiosincrasia anche tra alcuni componenti della Giunta. Ciò può attribuirsi appunto al notevole contenuto idrico, che diluisce fortemente i succhi gastrici, ed aumenta il tasso di adrenalina responsabile dell'irascibilità e dell'incremento della pressione (incazzatura).

Avvicendamento: si consiglia di attendere qualche anno prima di ripetere la coltura sullo stesso terreno. L'anguria va considerata alla stregua di una coltura da rinnovo. Infatti, nel corso degli anni, l'«Anguria Saviglianensis» ha trovato svariate collocazioni sul territorio cittadino. Lungo la SS. 20, al parco Graneris, in prossimità della piscina, in Piazza Nizza, e in futuro... solo la Giunta lo sa (o forse nemmeno lei).

Avversità: tra le crittogame segnaliamo la peronospora, l'oidio e il marciume radicale. Tra i parassiti animali portano attacchi gli afidi e il grillotalpa. Ma gli attacchi più violenti nel nostro Comune sono da ascriversi ai consiglieri comunali d'opposizione, commercianti e comuni cittadini in preda alla sindrome da intolleranza all'anguria saviglianese con conseguente grave incazzatura di cui sopra.

Considerazioni finali: da tempo dobbiamo sorbirci le battute trite e ritrite del capogruppo DS, tra cui la solita tiritera: «una opposizione così, che Dio ce la conservi a lungo». Immagino la sua stizza nel constatare che all'origine dei dissapori che serpeggiano malcelati nella granitica maggioranza sia un «Citrullus Vulgaris». Un volgare citrullo fa tremare la Giunta. L'avrebbe mai immaginato prof. Ambroggio?

Antonio Giaccardi

http://www.giardinaggio.it/orto/singoleorticole/anguria/anguria1.asp

http://www.orticoglioni.it

http://digilander.iol.it/se.vendono.anngurrie.e.melloni/

http://www.tmlacuntibela.it

http://digilander.iol.it/se.vendono.angurie/

http://digilander.iol.it/una.giunta.rossa.come.l.anguria/

http://www.comune.it/uffici/salvaguardia/angurie/proprietari/piazza.nizza

http://www.comune.it/uffici/salvaguardia/angurie/proprietari/via.alba

http://www.comune.it/uffici/salvaguardia/angurie/proprietari/via.togliatti

http://www.comune.it/uffici/salvaguardia/angurie/proprietari/via.marino

http://www.comune.it/uffici/salvaguardia/angurie/proprietari/proprietari/piscina

http://www.esecisvegliassimo.it

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